Scuola di Paramotore e Paracarrello                                                         

Quale è la regolamentazione riguardante il paramotore?


Il Volo in Paramotore è disciplinato dalla seguente normativa:
- Legge 106 del 25 marzo 1985;
- D.P.R. 404 del 4 agosto 1988;
- D.P.R. 207 del 30 giugno 1993;
- D.M. Ministero dei Trasporti del 19 novembre 1991,
e dal Regolamento emanato dall’Ae.C.I. ed approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
In Italia, il paramotore è un mezzo di volo ultraleggero (abbreviazione: ULM).
Gli ULM sono suddivisi in 4 categorie: ALA FISSA, ALA ROTANTE, PARAMOTORE e PARACARRELLO, DELTAPLANO (pendolare).
Per volare legalmente, occorre frequentare un apposito corso presso una scuola certificata e superare un esame teorico/pratico, al superamento del quale si ottiene l’Attestato di Idoneità al Volo da Diporto o Sportivo con apparecchi provvisti di motore Specialità Paramotore / Paracarrello.
Occorre anche identificare il mezzo di volo ed essere coperti da una polizza assicurativa per la responsabilità civile.
I piloti già in possesso di abilitazioni al pilotaggio di altri mezzi ULM, hanno la possibilità, previa frequentazione del corso pratico presso una scuola certificata, di sostenere il solo esame di volo per ottenere la trascrizione della nuova abilitazione.
Per quanto riguarda l'estero, esistono altrettante regolamentazioni, riguardo alle quali occorre informarsi preventivamente.
Si possono suddividere i Paesi esteri in 2 grandi categorie:
- i Paesi in cui tutto ciò che non è espressamente autorizzato è vietato
- i Paesi in cui tutto ciò che non è espressamente vietato è permesso.
Ciò può dipendere dal regime politico, dalla zona, dal grado di libertà che è accordato agli sport aerei.

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